Oggi nasce EASHR.
E nasce da un’esigenza molto concreta: rendere più semplice il modo in cui lavoriamo ogni giorno con i file.
Documenti, immagini, materiali grafici, file pesanti, allegati da inviare, cartelle da condividere, file da spostare da un dispositivo all’altro o da consegnare a un cliente.
Sono operazioni che facciamo continuamente.
E molto spesso, per fare una cosa semplice, finiamo per passare attraverso troppi passaggi.
Login, link, schermate, cartelle, conferme, limiti, download, upload, scadenze da ricordare.
EASHR è partito proprio da questa domanda:
possiamo rendere tutto questo più semplice?
È nato usandolo
La prima idea era molto più piccola.
Volevamo creare uno strumento semplice e veloce per trasferire file.
Poi abbiamo iniziato a usarlo davvero.
E più lo usavamo, più ci accorgevamo che il trasferimento era solo una parte del problema.
Perché dopo aver trasferito un file devi poterlo ritrovare.
Magari devi condividerlo con qualcun altro.
Forse vuoi conservarlo.
Oppure vuoi che sparisca automaticamente dopo qualche ora o qualche giorno.
Così EASHR ha iniziato a cambiare insieme al suo utilizzo.
Da semplice servizio di trasferimento file è diventato piano piano uno strumento per organizzare trasferimenti, condivisioni e archiviazione nello stesso posto.
E probabilmente è proprio questa la cosa che ci piace di più del progetto: EASHR non è nato da una lista di funzioni scritta a tavolino.
È cresciuto mentre lo utilizzavamo, incontrando problemi reali e cercando ogni volta di risolverli nel modo più semplice possibile.
E continua a evolversi ancora oggi allo stesso modo.
Sicurezza, ma senza complicare il lavoro
Durante lo sviluppo ci siamo fatti anche un’altra domanda molto semplice:
cosa succede a un file mentre passa attraverso EASHR?
Per noi non basta che venga caricato e arrivi a destinazione.
Per questo i file caricati vengono controllati dall’antivirus prima di essere trasferiti o archiviati.
Il controllo avviene dietro le quinte.
Chi usa EASHR deve poter continuare a fare la cosa più importante: lavorare.
La sicurezza deve esserci, ma non dovrebbe trasformarsi in altri cinque passaggi da fare.
Privacy significa anche sapere quando un file deve sparire
Lo stesso approccio lo abbiamo usato per la privacy.
I file archiviati sui server EASHR vengono salvati in forma cifrata, così il contenuto presente sullo storage non rimane semplicemente disponibile in chiaro.
Ma secondo noi la privacy non riguarda soltanto come conservi un file.
Riguarda anche per quanto tempo lo conservi.
Molti file servono per essere trasferiti, scaricati e poi basta.
Non c’è nessun motivo perché restino online per sempre.
Per questo in EASHR puoi scegliere una scadenza e programmare la cancellazione automatica dei file.
Lo carichi.
Lo condividi.
Viene scaricato.
E quando arriva il momento che hai scelto, viene eliminato automaticamente.
Per noi anche questo significa privacy.
Apri. Trascina. Fatto.
Un altro punto su cui abbiamo lavorato parecchio è il tempo perso nelle operazioni ripetitive.
Se usi uno strumento ogni giorno, ogni clic inutile prima o poi pesa.
Per questo, se hai già effettuato l’accesso e hai scelto di ricordare il tuo dispositivo, vogliamo che EASHR sia semplice così:
apri eashr.com, trascini il file e hai finito.
Da lì puoi condividerlo, archiviarlo o organizzarlo.
È uno dei principi che cerchiamo di seguire mentre sviluppiamo:
la tecnologia dovrebbe togliere passaggi, non aggiungerne.
Oggi EASHR apre le porte
Da oggi EASHR è utilizzabile.
E soprattutto, puoi iniziare gratuitamente.
Nessuna carta da inserire.
Nessun abbonamento da scegliere prima ancora di capire se il servizio ti serve.
Per iniziare basta un indirizzo email.
Entri, lo provi e lo usi.
Se invece lavori ogni giorno con molti file, hai bisogno di più spazio o di volumi di trasferimento maggiori, puoi raccontarci cosa ti serve e possiamo valutare una soluzione personalizzata.
Ma prima di tutto vogliamo che EASHR venga usato.
Perché è proprio dall’utilizzo reale che vogliamo continuare a farlo crescere.
Questo è solo il primo giorno
EASHR oggi nasce ufficialmente, ma non nasce “finito”.
E sinceramente non vogliamo nemmeno che lo sia.
Vogliamo continuare a migliorarlo partendo dalle esigenze vere di chi lavora ogni giorno con file, documenti e strumenti digitali.
Se trovi qualcosa che potrebbe essere più semplice, più veloce o più utile, diccelo.
Se hai un’idea, diccela.
E se trovi qualcosa che non funziona come dovrebbe, vogliamo saperlo ancora di più :)
EASHR vuole crescere insieme alle persone che lo usano e al modo in cui lavorano davvero.
Quindi oggi il nostro invito è molto semplice:
entra, prova EASHR, carica un file, condividilo e usalo davvero.
Puoi iniziare gratuitamente. Basta un indirizzo email.
Hello World!
E questa volta è proprio World :)
Perché EASHR nasce già con una vocazione internazionale: l’interfaccia è disponibile in alcune delle lingue più diffuse al mondo, per permettere a persone, professionisti e team di paesi diversi di iniziare a usarlo direttamente nella propria lingua.
Questo è il nostro primo giorno.
Il primo di, speriamo, tantissimi file trasferiti, condivisi e organizzati un po’ in giro per il mondo.
Benvenuti in EASHR.
Provatelo. Usatelo. Mettetelo alla prova.
E soprattutto, fateci sapere cosa ne pensate.
Buon lavoro, buon sharing e… Hello World! 🚀